Sacro e Profano. Luca Di Bartolo feat. Gennaro Guadagnuolo

Gennymatt Prodancers – “Sacro e profano”

Title – Sacro e Profano
Choreography – Gennaro Guadagnuolo
Danced by – Gennaro Guadagnuolo
Music Credit Avitabile, James Senese, and Mariapia De Vito
Mix by DJ SURS

Music: See file “pietrasanta prova mix.mp3”

Performance Site – The St . Augustine Church and the Jorgen Haugen Sorensen Exhibit

 

L’incontro con Gennaro Guadagnuolo assume contorni curiosi, quando Alberto Desirò me ne parlò prima del luglio 2017, mi sembrava un personaggio lontano dalla mia storia di amante della danza, forse per il ritratto un po’ guascone sul sito del DAP e per la sua carriera nel campo della televisione e dello spettacolo. Tra le varie esperienze professionali ha lavorato per e con Raffaella Carrà, Moses Pendelton, Kylie Minogue, Luca Tommasini, Fiorello, Fedez, nel ruolo di danzatore o coreografo.

Meeting Gennaro Guadagnuolo has many interesting details to it. When Alberto Desirò talked to me about him for the first time on July 2017 Gennaro seemed to be very fa from my story of a simple dance lover. Maybe I thought so because of that complimentary description of him on the DAP Festival website and for his brilliant career on TV and stage. He has worked with such big names as Raffaella Carrà, Moses Pendelton, Kylie Minogue, Luca Tommasini, Fiorello, Fedez as choreographer and dancer.

Ciò che mi ha colpito immediatamente di Gennaro è stata la sua immediata affabilità. Un incontro tra amici davvero prezioso. Artista con cui giocare assieme sulla musica dei Radio Head in una danza improvvisata in un pomeriggio di Luglio.
“Sacro e Profano” come Gennaro racconta: “È un sogno, una visione che avevo da bambino, entravo in chiesa e desideravo soltanto danzare, ma danzare alla mia maniera, libero da movimenti codificati, da esecuzioni di passi”.

What stroke me the most was his immediate affability. Right away it was like meeting an old precious friend of mine… and a great artist to play with an improvisational dance accompanied by Radio Head music on a July evening.

“Sacro e Profano” as Gennaro tells is “a dream, a vision that I had as a child walking in a church with the only one desire – to dance, and do it in my own manner, free from codified and prefixed movements”

“Sacro e Profano per me è una liberazione comunicativa, immaginando un risveglio della terra, ci si scrolla di dosso le zavorre delle preoccupazioni, muovendosi nello spazio della chiesa di Santo Agostino, con la sfida di emanare energia pulita e dimenticare per un attimo tutta la sofferenza che abbiamo”.
La giornata delle riprese era piuttosto calda e vedere ballare Gennaro in quelle condizioni è stato emozionante, sudato fradicio, come un bambino che gioca. In effetti la libertà dei suoi movimenti ti riporta col pensiero alla libertà della fanciullezza. L’apparente irriverenza verso un luogo sacro (per quanto chiesa sconsacrata) che io ora leggo come  un atto di piena liberazione.

“Sacro e Profano” is a communicational liberation that helps us to imagine the resurrection of this earth  when all the burdens of every worry fall down. Moving around the Santo Agostino Church with a challenge to emerge the pure energy and forget all our sufferings at least for a second”.

The day of the shooting was extremely hot and it has been really moving to see Gennaro dancing in these difficult conditions, sweating as a playing child. Actually, the liberty with which he moves brings to think about the liberty of childhood. Dancing in a sacred place itself can be considered as an act of a total liberation.

 

La coreografia è stata proposta all’interno della Chiesa di Sant’Agostino, in contemporanea con l’esposizione dello scultore Jørgen Haugen Sørensen. Si crea un forte contrasto con i volti di argilla deformati e deturpati di “Witness and the Other”, volti imbruttiti che si presentano disposti ad una lunga successione: con le loro espressioni, afflitte e dolorose, sembrano raccogliere, e dichiarare a noi, tutta la brutalità della condizione umana.

The choreography was performed inside the Sant’Agostino Church, at the same time with the exhibition of the sculptures by Jorgen Haugen Sorensen. There was a striking contrast of the free spirited performance and the clay figures of “Witness and the Other” , twisted and deformed, the faces that seem to express and share with us all the grief and pain of Humanity.

Luca Di Bartolo 1

Gennaro Guadagnuolo con il Maestro Jørgen Haugen Sørensen

Video, photography and text by Luca Di Bartolo. Anna Pavlova Network 2018, all rights reserved