Luca Di Bartolo feat. Thang Dao choreography

Luca Di Bartolo:

Questo video è parte del materiale realizzato in occasione de DAP Festival 2017 (direzione artistica Adria Ferrali) all’interno dell’incarico di AD Studio di Alberto Desirò, assieme al quale abbiamo diretto la documentazione fotografica e video dell’intero evento nonché delle fasi preparatorie.

This video belongs the material created during DAP Festival 2017 (art direction by Adria Ferrali) as a part of work made for AD Studio of Alberto Desirò with whom we realised all the documental photos and videos of the whole event. 

 

“We Circle the Night” del coreografo Thang Dao è stata una delle coreografie partecipanti alla Piattaforma Coreografica indetta per il festival ed è risultata vincitrice.

Ciò che mi spinge a raccontare la danza è il bisogno di entrarci dentro e viverne l’emozione in maniera diretta, è una necessità viscerale di ritrovarmi in un’altra realtà in cui sentirmi ‘a casa’.

“We Circle the Night” of choreographer Thang Dao has been one of the performances participating in Choreography Platform of the Festival and it became the winner, too.

What makes me want to “narrate” the Dance is my need to enter directly into this magical process and actually live the emotions that are born in it. It also gives me opportunity to enter into the “parallel” reality different from this one and feel myself “at home” there.  

 

Questa esperienza con l’opera del coreografo Thang Dao, We Circle the Night, penso sia la dimostrazione di come il percorso che ho iniziato 12 anni fa attraverso la fotografia abbia una reale possibilità di portarmi, attraverso il video, ad un’esperienza sempre più ‘dentro la danza’. La possibilità di vivere l’emozione della danza è per me essenziale, ma non mi era mai accaduto di poterla vivere con una coreografia di danza ‘classica’ da tale distanza.

This experience with Thang Dao’s choreography is a demonstration of how the way that I started 12 years ago, passing from photography to video art, has given me a possibility to move myself closer to the Dance and live it  more and more personally. This possibility of living the emotion of Dance is ver important for me. But it has never happened to me before to get so close to a classical dance choreography from such a short distance.

 

Certo girare un video di danza classica alla distanza a me congeniale non è proprio facilissimo e può essere anche un po’ rischioso, ma l’emozione di ritrovarsi a pochi centimetri dal viso di un danzatore o da una presa è impagabile.

E’ essere quell’aria che li avvolge.

Sure, make a video close like this is not easy and it’s risky but the emotion of being only some inches away from the dances’ faces is precious. It’s like being the air around that embraces them…

 

Arrivare a poter realmente vivere le espressioni dei visi.

Il risultato è così intimo e ti fa entrare dentro l’emozione del movimento, ti da la possibilità di ritrovarti faccia a faccia con l’esperienza dei gesti tra i danzatori, personalmente ho avuto la sensazione di raccontare veramente una storia, come fosse un film.

Ciò che mi auguro è che chi guarderà il video possa vivere in parte ciò che io sento ogni qualvolta mi avvicino alla danza e vedo esseri umani che mi raccontano qualcosa.

Arriving at the point of actually living the expressions of their faces.

The result is so intimate and it makes you enter into the emotion of the movement and face the gestures of the dancers. Personally, I had this expression of actually telling a story, like making a movie and not just a simple dance video. 

I wish to myself that everyone who will watch this video will be able to feel a part of what I feel every time that I approach the art of Dance and see the human being telling me their beautiful story.

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