Liberated Waif. Project by Giovanni Vecchi

Scugnizzo Liberato.
Il torpore di una fatiscente struttura cinquecentesca. All’esterno un guscio vuoto, che mantiene intatta la memoria storica dei secoli. All’interno una carica di energia vitale intrappolata in un groviglio di polvere, abbandono, indifferenza. Dal XVI secolo monastero votato all’accoglienza delle ragazze madri, eretto per volonta’ di Eleonora vedova del Duca di Scarpato. Dal 1809 riformatorio minorile, a seguito della conversione ordinata da Gioacchino Murat. 
Migliaia
 di persone hanno attraversato gli spazi dell’imponente complesso sito nel cuore di Napoli; migliaia di persone hanno trascinato fede e speranze, malesseri e psicosi lungo i corridoi dell’ex Filangieri. Nel 1984, un primo barlume di speranza. Eduardo de Filippo
, senatore a vita, finanzia la costruzione di un teatro all’interno della struttura come primo passo per la trasformazione del Filangieri in un centro polifunzionale per minori. Ma e’ un progetto che il drammaturgo non vedra’ mai realizzarsi. Non ci sono le condizioni per un nuovo inizio, e l’indifferenza delle istituzioni lascera’ il portone chiuso per oltre trent’anni. Solo nel 2015 una rete di attivisti ha portato alla luce l’immensa ricchezza nascosta in Salita Pontecorvo. E’ cosi’ che una prigione si trasforma in laboratorio di tutti. Lo Scugnizzo in catene e’ finalmente Liberato. E danza.
Danzatori : Alessandra Sorrentino – Vito Lorusso – Ciro Amelio
Liberated Waif.
The stupor of an ancient four hundred years old and practically dying building. An empty shell outside that is keeping memories of many centuries. And inside there is so much living energy kept hidden under the dust of indifference.This monastery was a shelter for teenage mothers from the XVI century, thanks to the initiative of Eleonora the widow of the Duca di Scarpato. It was transformed into a prison for teenagers in the 1809 according to the will of Gioacchino Murat. Thousands of people passed through these spaces leaving here all there hopes for the future, living their pain and phychosis in these long corridors. The first weak light of hope appeared in the 1984 when Senator Eduardo de Filippo financed the construction of a little theatre inside the prison as to begin its transformation into a correction center for minors. Unfortunately the dramatist has never seen his project come to life. The doors of the theatre remained closed for more than thirty years. A group of activists brought to life amazing richnesses hidden in Salita Pontecorvo only on 2015. From that time the place became artistic space open to everyone. A little imprisoned waif finally got his Liberty. And  Dance.
Dancers: Alessandra Sorrentino – Vito Lorusso – Ciro Amelio
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