Irma Cardano. Interview

Madam Irma Cardano é una figura molto conosciuta al mondo della danza sia in Italia che al estero. Laureata all’accademia Nazionale di Danza di Roma, adesso Irma gira il mondo e ispira giovani ballerini di varie nazionalità a imparare, crescere, esprimersi tramite l’arte della danza. Lei fa parter del Consiglio Internazionale di Danza UNESCO in Paris. Come insegnante di estrema professionalità Irma Cardano fa lezioni basate sul approccio del movimento sensibile e intelligente, create sopratutto per trasformare il movimento in danza e sviluppare le capacità artistiche ed espressive di ogni danzatore.

Anna Pavlova Network è orgogliosa di pubblicare la sua intervista oggi, con speranza per futura collaborazione internazionale.

Madam Irma Cardano is a well known figure in the world of dance in Italy and abroad, a dancer and choreographer graduated from the National Dance Academy in Rome, Italy, who works all around the world inspiring young people of many nationalities to express themselves through the art of dance. Irma is a Member of the International Dance Council CID at Unesco Paris. She is a highly professional teacher whose lessons are built  for a sensitive and intelligent use of the body, meant to transform movement into dance and develop the artistic and expressive capacities of every dancer . 

Anna Pavlova Network is proud to publish her interview today and hopes to built a fruitful international collaboration con Madam Cardano in the future!

Si può chiamarLa Ambasciatrice della Danza perché viaggia tanto e gira il mondo. Come Lei descriverebbe il ruolo di danza nella sua vita?

La Danza è in tutto ciò che vivo da quando mi sveglio fino a quando mi addormento. Mi sono avvicinata alla Danza quando avevo 9 anni e da subito ho sentito che, quando

entravo in sala ed iniziavo la mia lezione, vivevo in un’altra dimensione, dove non c’erano più pensieri , necessità, preoccupazioni, ero libera con il mio corpo e con la mia anima e concentrata solo ad eseguire al meglio i miei esercizi. Da allora fino ad oggi quella sensazione è rimasta immutata. La danza è stata, è, e sarà un’amica particolare , che non mi ha mai tradito; in cui mi sono rifugiata nei momenti dolorosi e difficili della mia vita e che mi ha fatto vivere momenti di felicità unici ed indescrivibili. Devo molto alla danza perché mi ha trasmesso l’importanza di lottare per raggiungere un obiettivo. Mi ha insegnato ad essere forte ed affrontare qualsiasi ostacolo, fatica, stanchezza, come se fosse una sfida.

You can be called an Ambassador of Dance because you travel a lot around the world. How would you describe the role of dance in your life?

The Dance is all that I live when I wake up until I fall asleep. I approached the Dance when I was 9 years old and immediately I heard that, when I went in the studio and I began my lesson, I was living in another dimension, where there were no more thoughts, needs, concerns, I was free with my body and my soul and focused only to perform to the best my exercises. From then until now that feeling has not changed. The dance has been, is, and will be a special friend who has never betrayed me; in which I have taken refuge in the painful and difficult moments of my life and has made me live indescribable and unique moments of happiness. I owe a lot to the dance because she transmitted to me the importance of struggling to achieve a goal. She taught me to be strong and face any obstacle, fatigue, tiredness, as if it were a challenge.

Lavorando nei tantissimi paesi Lei conosce l’ambiente della danza in varie culture. Qual’è la differenza tra l’approccio all’insegnamento di danza in Italia e quello negli altri paesi?

La danza è un’arte internazionale, non ci sono barriere particolari ma, la differenza è che all’estero, devi dimostrare sul campo ciò che vali, non servono parole o cose scritte. La danza negli altri paesi è rispettata come Arte e la professionalità, guadagnata nel tempo costruendo pietra su pietra la propria carriera, avendo risultati concreti, viene considerata ed apprezzata. In Italia spesso la danza è diventata una forma di marketing, infatti diventa molto più redditizio puntare su personaggi mediatici del momento che su veri professionisti. Infatti, molti giovani, anche se sono bravi danzatori, dopo un solo passaggio televisivo credono di essere già “maestri e coreografi” e chiedono cifre vergognose, per le loro lezioni oppure solamente per la loro presenza (inaugurazioni o altro), a direttori di scuole che pensano così di dare rilievo alla propria struttura ed elevare la loro qualità artistica.

Working in many different countries you know the atmosphere of the world of dance in different cultures. What is the difference between the Italian approach to teaching dance and abroad?

The dance is an international art, there are no special barriers, but the difference is that abroad, you have to prove on the field what you’re worth, they do not need words or written things. The dance in the other countries is respected as art and professionalism, earned over time by building stone by stone his own career, having concrete results, is considered and appreciated. In Italy often dance has become a form of marketing, it becomes much more profitable to focus on media personalities of the moment that on true professionals. In fact, many young people, even if they are good dancers, after only one television passage believe they are already “masters and choreographers” and ask shameful charges for their lessons or only for their presence at the inauguration. The school directors think calling these personages, to give prominence to the own structure and elevate their artistic quality.

Quando Lei parteciperà agli eventi di formazione all’estero quale  cosa di base, l’idea principale  cerca di trasmettere agli allievi nel breve formato di master class o workshop?

Io vado in giro per il mondo per trasmettere e diffondere il mio personale stile di danza contemporanea, cercando anche in pochi giorni, al di là della tecnica, di trasmettere quali sono gli elementi per me essenziali affinché un semplice movimento possa acquistare una valenza all’interno della mia coreografia. Diventa fondamentale far capire ai ragazzi come sentire il movimento, come usare il proprio corpo in modo consapevole, che sappia essere considerato come linguaggio. Non amo l’esibizione gratuita di virtuosismi da parte dei danzatori. Nel momento della mia creazione coreografica mi piace dire ai ragazzi quale sensazione e emozione c’è dietro la mia idea, ma poi voglio che loro siano liberi di esprimersi. Nella mia idea del movimento, c’è un continuo fluire di energia, e la cosa che dico sempre ai miei danzatori è di pensare di essere nell’acqua, che non è mai immobile, ci sono sempre correnti che si incontrano e si lasciano. È una sensazione bellissima vedere le mie coreografie danzate da ragazzi in tanti parti del mondo, Russia, Stati Uniti, Armenia, India, etc.. Ricordo l’emozione che ho provato lo scorso Novembre quando ero in Armenia pronti per andare in scena, e mi è arrivata la notizia che la mia coreografia “So Close..” sarebbe andata in scena in prima mondiale all’Opera House di Detroit, danzata dai ragazzi del Detroit Ballet.

When you hold workshops and master classes abroad what is the main idea that you seek to transmit to your students in such a short educational  format?

I’m going around the world to transmit and spread my personal style of contemporary dance, looking, even in a few days, beyond the technique, to transmit what are the elements to me essential for a simple movement to have a valence inside my choreography. It becomes essential for me to explain to students how to feel the movement, how to use their body in a conscious way, that can be regarded as a language. At the time of my choreographic creation I like to tell the dancers what feeling and emotion there are behind my idea, but then I want them to be free to express themselves. In my idea of movement, there is a continuous flow of energy, and the thing that I always tell my dancers is to think of being in the water, which is never still, there are always currents meet and leave. It’s a wonderful feeling to see my choreography danced in many parts of the world, Russia, the United States, Armenia, India, etc.. I remember the emotion I felt, last November, when I was in Armenia, ready to go on stage, and I received the news that my choreography “So Close ..” would be staged, world premiere, at the Opera House in Detroit, danced by students of Detroit Ballet.

Potrebbe presentare la Sua compagnia IVIR DANZA ai nostri lettori?

La Ivir Danza è nata per dare un’opportunità a tanti bravi ballerini di dimostrare il loro talento e potenzialità. La compagnia è stata sostenuta nella sua attività per tanti anni dal “MiBACT” e riuscivo a realizzare circa 40 spettacoli all’anno. Abbiamo avuto nel tempo un grosso successo di critica e di pubblico, anche per il tipo di danza innovativo che presentavamo. Ho avuto come primi ballerini Fabrizio Mainini, Cristina Le Rose, Johan Bosiock, etc.. In seguito è stato troppo difficile seguire l’aspetto burocratico relativo alle sovvenzioni e adesso lavoriamo in proprio senza aiuti statali. Siamo stati nel 2013 in U.S.A. in tourneé ed è stata un’esperienza bellissima. La danza in Italia non è molto sostenuta, oltre alle grandi compagnia che sono per altro pochissime, ci sono tantissime piccole compagnie che a stento riescono a sopravvivere per oggettive difficoltà economiche. All’estero invece, c’è molta meno burocrazia, ci sono tanti teatri in ogni città, una programmazione variegata, per cui ci sono più possibilità di lavoro.

Can you present your IViR Danza company to our readers?

The IViR Danza was created to give an opportunity to many talented dancers to demonstrate their talent and potential. The company was supported in its activities for many years by “MiBACT” and could perform about 40 shows a year. We had a big success of critics and audiences, also for the type of innovative dance that we presented. I had as principal dancers Fabrizio Mainini, Cristina Le Rose, Johan Bosiock, etc . Later it was too difficult to follow the bureaucratic aspect relating to grants and are now working on our own without government support. We were in 2013 in the U.S.A. on tour and it’s been a wonderful experience. The dance in Italy is not very supported, in addition to the big few company, there are many small companies that barely manage to survive for objective economic difficulties. Abroad, however, there is much less bureaucracy, there are many theaters in each city, a varied programming, so there are more job opportunities.

La Sua nuova coreografia che sarà presentata al pubblico quest’anno è dedicata al tema della solitudine. Secondo Lei la solitudine possiede più di caratteristiche positive o negative per una persona artistica?

Penso che sia un fatto molto soggettivo, ci sono persone che non riescono a restare sole nemmeno per un minuto, hanno bisogno, per stare bene, di circondarsi di tante persone. Personalmente io amo stare con la gente, ma trovo un grande beneficio, anche artistico, quando riesco a ritagliarmi degli spazi e rimanere solo con i miei silenzi. Amo stare con me stessa: è come entrare in una stanza tutta mia da dove entrare e uscire quando voglio. Gran parte della mia attività artistica come coreografa nasce quando sono da sola, ho un’idea, incomincio a metterla a fuoco e immagino come attraverso il movimento posso rappresentare quella idea. Penso che sia importante stare in silenzio per ascoltarsi e muoversi, non serve necessariamente la musica per farlo. In questa nuova coreografia cerco di rappresentare la solitudine della gente comune che vive, lavora, sta insieme e non per questo ne esente.

Your new choreography that will be presented to the audience this year is dedicated to  the theme of loneliness. Do you consider loneliness to have more negative or positive aspects in the life of an artistic person?

I think it’s a fact very subjective. there are people who can not be alone even for a minute, they need to feel good, to be surrounded by so many people. Personally I love being with people, but I find it a great benefit, also in an artistic way, when I can find space to be alone  with my silence. I love being with myself, it is like stepping into my own room from where come and go when I want. Much of my choreographic work comes when I’m alone: I have an idea, I start to focus on it and imagine how through movement can represent that idea. I think it’s important to stay silent for listening and moving, do not necessarily need the music for it. In this new choreography I try to represent the loneliness of ordinary people living, working, going along and not to feel the loneliness.

Esiste un luogo o paese dove a Lei piacerebbe realizzare un nuovo progetto artistico?

Si, l’India, un Paese magnifico, fantastico, dove ho conosciuto dei ragazzi con una gran voglia di danzare e di conoscere nuove cose. Sarebbe bellissimo creare un progetto che veda la danza contemporanea fondersi con la danza che ha origine dalla loro cultura e dalla loro tradizione.

Does a place where you would like to effectuate your new artistic project exist?

Yes, in India, a great country, fantastic where I met the students with a great desire to dance and learn new things. It would be great to create a project that will see contemporary dance merge with the dance that originates from their culture and their traditions.

 Quale sarebbe il suo consiglio più importante agli giovani  insegnanti di danza chi hanno appena iniziato il loro percorso di lavoro?

L’importante è sapere chiaramente ciò che si vuole, prefissarsi degli obiettivi e

  • cercare di raggiungerli con le proprie forze.
  • Essere curiosi, perché la curiosità permette di scoprire nuovi mondi, nuove frontiere e la danza è evoluzione. Non bisogna mai pensare di sapere tutto e fermarsi.
  • Essere onesti con se stessi e con gli altri, non promettere mai mari e monti se non si è in grado di farlo, non illudere con promesse infondate.

What would you advise to young dance teachers who have just started their professional career in education?

  • It is important to know clearly what you want, set itself the objectives and try to reach them through own efforts.
  • Be curious, because the curiosity allows you to discover new worlds, new borders and dancing is evolution. You do not ever think to know everything and

stop.

  • Be honest with yourself and with others, never promise heaven and earth if you are not able to do it, do not deceive with unfounded promises.

 

Come potrebbe descrivere Irma Cardano come ballerina, maestra, coreografa?

Penso che tenace, determinata, curiosa, sognatrice, indipendente, protettiva siano gli aggettivi che mi rappresentano. Mi piace guardare dritto negli occhi le persone e parlare se ho da dire qualcosa. Perdono, ma cerco di non dimenticare chi mi ha fatto del male per evitare ulteriori sensazioni sgradevoli. Non mi piacciono i pettegolezzi, le chiacchiere da mercato, gli adulatori e le persone false.

PROGETTI PER IL 2017:

In Giugno sarò in giuria per un concorso coreografico e workshop al State University of Theater and Cinema in Yeveran, Armenia.

In Agosto sarò a Detroit nel corpo insegnante della Summer Intensive presso l’Opera House.

In Settembre a Taiwan e dopo in India, Inghilterra, Grecia.

How could you descrive Irma cardano as a ballerina, teacher and choreographer?

I think that tenacious, determined, curious, dreamer, independent, protective are adjectives that represent me. I like to look people straight in the eye and talk to if I have to say something. Forgiveness, but I try not to forget those who have hurt me to avoid further unpleasant sensations. I do not like gossip, flatterers and false people.

PROJECTS FOR 2017:

In June I will be in the jury for a choreographic competition and workshop at the State University of Theater and Cinema in Yeveran, Armenia.

In August I will be in Detroit to teach in the Summer Intensive at the Opera House.

In September in Taiwan and later in India, England, Greece.

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All photography by Jana Astanov. Anna Pavlova Network 2017, all rights reserved