Giovanni Vecchi. Matera photo series

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Con grande piacere vi presentiamo una serie fotografica di Giovanni Vecchi effettuata in bellissime location della città di Matera, Italia.

Matera è una città tra le più antiche del mondo il cui territorio custodisce testimonianze di insediamenti umani a partire dal paleolitico e senza interruzioni fino ai nostri giorni.
Nel 1993 l’UNESCO dichiara i Sassi di Matera Patrimonio Mondiale dell’Umanità
Il 17 Ottobre 2014 Matera è stata designata Capitale Europea della Cultura per il 2019.

With enormous pleasure we present you a photographic series made by Giovanni Vecchi in beautiful locations  of Matera, Italy.

Matera is among the most ancient cities of the world and its territory preserves witnesses of human settlings starting from paleolith  to  without any interruptions.

UNESCO announced I Sassi di Matera (Stones of Matera)  as a world humanity heritage in the year 1993  and on the 17th of October 2014 it was nominated to be the European Cultural Capital for the year 2019.

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Sulle foto di Giovanni Vecchi il fascino e antichità del luogo si uniscono con l’arte di danza e la belezza dei suoi modelli – giovani ballerini italiani Martina Bosone, Raffaella Esposito e Giuseppe Stancanelli.

On the photos by Giovanni Vecchi the fascination and antiquity of the place are united with the art of dance and beauty of his models – young Italian dancers martina Bosone, Raffaella Esposito and Giuseppe Stancanelli.

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Giuseppe Stancanelli della sua collaborazione con Giovanni Vecchi:

– Potresti raccontarci la storia del tuo incontro con Maestro Giovanni  Vecchi? Il shooting di Matera era la vostra prima collaborazione?

Giovanni ha visitato il mio profilo Facebook ed è rimasto molto colpito da una foto che lo ha ispirato per lo shooting di Matera.

 Ci siamo conosciuti in questa occasione, non avevo mai lavorato prima con lui né con altri fotografi di danza.

Giuseppe Stancanelli about his collaboration with Giovanni Vecchi

– Can you tell us the story of your acquaintance  with Maestro Giovanni Vecchi? Was the shooting in Matera your first collaboration?

– Giovanni visited my FB profile and was very impressed by one of the photos which actually inspired him to the shooting of Matera.

We met in this occasion and I had never worked with him or any other dance photographer before.

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-Giovanni lascia gli artisti liberi di esprimersi dinanzi all’obiettivo. Amo la musica e per me è grande fonte di ispirazione, per questo, quando ho incontrato Giovanni per la prima volta e lui mi ha spiegato l’impostazione del suo lavoro e la sua concezione della fotografia, gli ho chiesto se potessi usare una musica di sottofondo durante gli scatti e lui non mi ha negato questa possibilità. Alla fine non ho avuto bisogno di questo supporto perché si è creata un’atmosfera così suggestiva e intima da farmi concentrare solo su me stesso e sulla musica che ho dentro me.

– When working out of studios with the photographer do you use music?

– Giovanni lets the dancers express themselves in front of the camera. I love music and it is a great source of inspiration for me. That’s why when I met Giovanni for the first time and he explained to me his vision of the project and his concept of photography I asked him if I could use music as the background during the shooting. And he did not refuse me this possibility but at long last I didn’t need this support because there was created such a suggestive and intimate atmosphere that it really let me concentrate on myself and on the music that I have inside.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/1″][vc_single_image media=”50153″ media_width_percent=”100″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/1″][vc_single_image media=”50154″ media_width_percent=”100″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/1″][vc_column_text text_lead=”yes”]

– Come puoi descrivere le tue emozioni durante questo set fotografico molto particolare?

– Penso che, come dice Giovanni, “la fotografia non è fotografia se non parla da sé”. Non ci sono parole per esprimere ciò che ho provato durante gli scatti: è come se si venisse catapultati in un universo parallelo costituito dagli angoli piú nascosti della tua anima,  un modo per scoprire delle zone d’ombra di noi stessi che emergono in queste foto in maniera cosí forte che a riguardarsi non ci si riconosce.

La regola di questo “gioco” è  togliere ogni maschera, lasciarsi andare, essere se stessi. Per me questa è stata un’occasione per riscoprirmi e per acquisire maggiore consapevolezza di me stesso.

– How can you describe your emotions during this very unusual photo set?

– I think that, as Giovanni says, “photography is not photography if it doesn’t speak for itself”. I can’t find enough words to describe my feelings during the shooting: it was like being catapulted to a parallel world constructed of the most hidden angles of your own soul. It became a mode to discover such deep and dark zones of ourselves that now looking at the pictures we can hardly recognize ourselves.

The rule of this game is to take off all the masks, just let it go and be yourself. It became an experience that let me know myself better and rediscover who I am inside. It is amazing to realize that we do not have full knowing of ourselves and can discover more and how powerful art, photography in our case,  can be as an instrument of such discovery.

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– Le tue pose che possiamo vedere sulle foto di Giovanni Vecchi avete scoperte all’improvviso durante lo shooting oppure sono risultati di una programmazione precisa?

– Le pose che risultano nelle foto non sono studiate. Giovanni scatta in dinamica mentre io eseguo un movimento improvvisato fluido e continuo di cui vengono immortalati solo i momenti piú suggestivi. La sua abilità è catturare l’attimo in cui l’anima si rivela in tutta la sua essenza e potenza.

– Your poses that we can see on the photos were discovered unexpectedly during the shooting or they were the result of a precise plan?

– The poses were not programmed. Giovanni shoots continuously  while I express improvised fluid movements and only the most powerful and meaningful of them get immortalized.

– La tua ispirazione più grande dello shooting di Matera.

 All’inizio non avevo una fonte d’ispirazione precisa. Poi mi sono reso conto durante gli scatti e con lo scorrere del tempo, che la fonte ispiratrice non era qualcosa di esterno a me,  ma che in modo quasi  automatico,  tutte le sfumature del mio essere venivano a galla, ritrovandosi nel mio movimento.

Sicuramente questo lavoro non avrei mai potuto realizzarlo da solo: la sintonia che si è creata con Giovanni e gli input che mi ha dato in termini emotivi sono stati fondamentali per “Perdersi e Ritrovarsi”, motto di questa esperienza e frutto di questo lavoro.

– Your biggest inspiration of the Matera shooting.

– In the beginning I did not have a precise source of inspiration. Then during the shooting I discovered that the main source of inspiration was not something outwards but something inside of me – all the shadows of my being came to light being expressed in my movements. 

Certainly I could have never realised this work alone: the sintony that was create with Giovanni and the emotional input that he gave me were fundamental to “Get Lost and Refound”, the motto of this experience and the product of this work.

Certainly I could have never realised this work alone: the sintony that was create with Giovanni and the emotional input that he gave me were fundamental to “Get Lost and Refound”, the motto of this experience and the product of this work.

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