Emilio D’Itri, Officine Fotografiche Roma. Interview

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– Officine Fotografiche Roma con anni si é sviluppata e cresciuta come un luogo importantissimo sulla mappa culturale della capitale italiana….Guardando indietro, si può capire cosa era la garanzia di successo delle Officine al inizio?

La garanzia non c’era , quello che c’era era la volontà di creare un polo culturale dedicato alla fotografia.Quando 15 anni fa nasceva OF a Roma c’erano alcune gallerie e le scuole classiche di Fotografia , non c’era una struttura capace di raccogliere tutte le richieste che gravitano intorno al mondo fotografico e io credo che questa è stata la vera intuizione . Oggi dopo 15 anni di lavoro e di impegno costante OF è divenuto un punto fermo nel panorama fotografico Nazionale.

– Officine Fotografiche Roma has grown into a very important point on the cultural “map” of the Italian capital….Looking back, is it possible to understand what was  its earnest of success?

There was no guarantee of success, there was only a great desire to create a special environment dedicated to the art of photography. When the Officine Fotografiche was born 15 years ago there were some classical photo galleries and schools in Rome but there was no institution capable to satisfy all the requests  appearing around the world of photography at that moment and I believe it was a right conjecture. Now, after 15 years of work and constant effort Officine Fotografiche  has found its solid position in the national photographical landscape.

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– Emilio, la vostra struttura svolge tantissimi eventi di fotografia ogni anno. Quale è stato più indimenticabile per Lei personalmente e perché?

Ma è difficile rispondere a questa domanda è chiaro che dopo  aver avuto tantissimi ospiti di livello Internazionale e complicato stilare una vera classifica. Diciamo che in alcuni casi ci sono Fotografi a cui mi lega anche l’amicizia e magari quelli sono più coinvolgenti emotivamente. Ma se devo dare una risposta su un evento che negli ultimi anni ci ha visto molto coinvolti e sicuramente la mostra di Anton Kuster con Yakuza. Quello è stato un’allestimento molto impegnativo e di uno spessore fotografico molto alto.

-Emilio, Officine Fotografiche holds a great amount of different events every year. Which is the most unforgettable for you and why?

It is very difficult to answer this question after having so many guests of international level. Yet there are  some photographers with whom I have personal relationships of friendship and their events mean a lot to me emotionally. Thinking of one precise event that has taken place at the Officine not long ago and demanded  our complete involvement  and immersion i can definitely  note the exhibition of Anton Kuster with Yakuza. It has been  very technically difficult to realise and artistically  intense.

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– Se La chiedono di consigliare solo un corso da tutte vostre attività di formazione ad una persona chi non ha nessuna esperienza in fotografia quale corso potrebbe essere?

Ma io spesso consiglio un percorso completo alle persone che mi chiedono informazioni per arrivare ad essere padroni del mezzo ma dopo insisto nell’ indirizzare gli studenti su corsi dedicati alla lettura delle immagini. Perché la fotografia è un linguaggio con le sue regole che va appreso e studiato

– If you will be asked to advise one only educational activity of your school to a person without any professional experience which one would you recommend?

I usually advise a complete course to those who want to become familiar with the field but after this I can insist on other courses dedicated to “image reading”. Because photography has its own language and its own rules that must be studied and appreciated.

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– L’arte di fotografia… che cosa è per Emilio D’Itri? 

Ma per me la fotografia è sempre stata una forte passione . Ho iniziato a fotografare ai tempi del liceo e da li e stato un percorso lungo che mi accompagna tutt’ora. Per me la fotografia e la possibilità di vedere , conoscere e di spiegare le cose dal mio punto di vista in immagine.

– The art of photography… What is it for Emilio D’Itri?

Photography has always been a real passion for me. I stated photography in high school and there my long and yet unfinished “travel” has began. Photography gives me a possibility to really see things, get to know them and explain them from my personal point of view through my images.

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– Come La vede il futuro delle Officine Fotografiche? 

Officine in questi anni ha avuto una forte crescita dettata secondo me dalla professionalità acquisita e dalla capacità di saper interpretare le necessità delle persone che si affacciano alla fotografia sia come amatori che come futuri professionisti. Abbiamo avuto cambiamenti importanti nella fotografia e se sapremo ancora intercettare questi nuovi linguaggi allora saremo ancora quello che siamo tutt’ora un riferimento e non solo nella formazione ma anche nella divulgazione della fotografia

– How do you see the future of the Officine Fotografiche Roma?

Lately Officine Fotografiche has been growing and developing very strongly, thanks to the obtained professionalism and knowing how interpretate  wishes and hopes of those who are amateurs and of professionals as well. There have been several very important changes in the field of photography and if we do a good job in intercepting these new languages we will be able to remain what we are now in the field of education and popularisation of photography.

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– Adesso con cellulare in mano tutti noi siamo diventati un po’ fotografi! Cosa deve esprimere una fotografia per essere una opera d’arte e non un scatto comune?

Ma è una domanda difficile , oggi siamo tutti un po fotografi o più  semplicemente narratori del quotidiano con le nuove tecnologie tutti hanno possibilità di realizzare immagini e spesso si vedono anche bellissime fotografie realizzate da semplici amatori..diciamo che spesso la cosa avviene inconsapevolmente ma la storia di una fotografia per divenire opera d’arte spesso passa attraverso un percorso interiore fatto prima dall’autore. Ecco diciamo che secondo me una fotografia inizia a essere considerata un’opera nel momento che suscita dentro di noi curiosità, riflessioni ed emozioni.

Now all of us   can pretend to be   photographers  with our cell phones always at hand! What must a photo express in order to be recognised as a real work of art and not just another  regular pick?

It’s a difficult question, today we are so to say narrators of our daily routines thanks to the possibility given to us by modern technologies. It happens to see absolutely beautiful photos made by simple amateurs… let’s say that usually it happens unconsciously. Very often  in order to define a photo as a work of art we need to know the story behind it and the way that has made the author as a person and an artist before making it. As for me, a photo becomes artistically valuable  in the moment when it awakens interest and emotions in its audience.

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– Secondo Lei quali sono le regole più fondamentali che nessun fotografo non deve dimenticare mai?

La fotografia oggi ha bisogno di più etica, oggi troppo spesso la possibilità di poter scattare in ogni momento come dicevamo prima e in ogni situazione ha spesso fatto modo di urtare con la  sensibilità  e questo è dato dal fatto che ci si avvicina alla fotografia senza aver spesso dentro nessuna regola e non parlo di tecnica.Mentre la vera sfida e di far apprendere le regole morali che si porta con se una fotografia.

– In your opinion, what are the most basic rules of photography that no photographer should forget about?

Nowadays photography needs more ethics, today we can shoot in every moment of our lives  and often we disturb feelings of others with what we do, and the problem is not being aware of any ethical rules, not to speak about technics.

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– Lei abita e lavora a Roma…una  città misteriosa che attratta tantissimi artisti e anime creative da tutto il mondo. Quale sarebbe una location speciale da fare fotografie a Roma, un consiglio per fotografi esteri alla capitale.

Roma è un palcoscenico così grande che è complicato rispondere Roma e fatta di classico e moderno di zone recuperate vedi la nostra a Ostiense e le periferie che nel loro disagio raccontano molto della nostra città…certamente la Roma storica ha sempre il suo fascino.

You work and live in Rome….a city that always attracts all kinds of artists and creative people from all over the world. Which  location would you advise to foreign photographers to go to in search of some special picks in the capital?

Rome is just spectacular  and it is very difficult to choose one location, Rome is full of classical sightseeing locations, modern places and those renovated, take a look at our Ostiense zone that in all its disorder tells a lot about our city…and certainly downtown Rome is always fascinating.

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– Il Concorso Anna Pavlova a quale avete dato grandissimo sostegno in Italia, è dedicato alla fotografia di danza. Danza è sempre movimento, sia del corpo che dell’anima. Secondo Lei, c’é qualcosa che tutti fotografi devono sapere prima di iniziare a lavorare in questo settore fotografico? Quanto è difficile trasmettere movimento tramite un immagine fisso? Esistono dei segreti speciali per ottenerlo?

Ho lavorato tanti anni nella danza Butoh e so che per affrontare questa tipologia di fotografia serve una grande concentrazione sul movimento degli artisti e immaginare molto la foto che si sta realizzando , il mosso di per se da solitamente un valore aggiunto aggiungendo una plasticità all’immagine che altrimenti sarebbe congelata certamente  intendo un mosso creativo e non di confusione come spesso avviene. La fotografia di danza è molto impegnativa e va affrontata con rigore e sperimentazione continua perché spesso le foto dovrebbero accompagnare lo spettacolo e bisogna essere informati su quello che si va a fotografare magari parlandone con i danzatori o coreografi dove sia possibile.

– Anna Pavlova Contest to which you have given so much support in Italy, is dedicated to dance photography . Dance always means movement, both of the body and the soul. In your opinion, what must all the photographers know before staring to work in this field? How is it difficult to express movements through fixed images? Are there any special secrets to obtain it?

I worked with Butoh dance for many years and I know that in order to succeed in this sphere one must have great concentration on dancers’ movements. it is also important to be able to immagine precisely how the photo that is being realised must be. Also, some effect of blurriness usually gives more “movement” to this type of photos which otherwise would remain  too frozen, we are talking about artistic blur here, without doubt, and not that casual blur that often appears on our photos. Dance photography demands great efforts and has to be confronted stoically, and a dance photographer has to continuously inform himself on any possible  details of  spectacles that he shoots, communicate with dancers and choreographers whenever it’s possible.

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– Emilio, il nostro pubblico è molto internazionale e culturalmente diverso… Potrebbe condividere con noi i nomi di alcuni fotografi italiani quali secondo Lei sono importanti  per capire e conoscere meglio la fotografia del Suo paese ricco di talenti? 

Ma storicamente l’Italia e un paese che ha dato molto alla fotografia…da Giacomelli a Ghirri a Fontana che sono stati precursori di nuovi linguaggi a livello internazionale. Oggi siamo molto affermati nel fotogiornalismo e penso a fotografi pluripremiati come  Pellegrin, Monteleone, De Luigi, Zizola nomi ormai affermati ma anche a tutta una serie di nomi di altrettanto valore come Berruti, Mancuso,Turetta. Penso, Masturzo , Venturi.

– Emilio, our audience is international and culturally diverse…Could you share with us some names of Italian photographers whose art is very important to get to know in order to understand the photography of your country which is extremely rich of talents.

Historical Italy contributed a lot to the world of photography…from Giacomelli to Ghirri e Fontana who have been precursors of new languages on the international level. Today we are very strong at photo journalism and it makes me think about such names as Pellegrin, Monteleone, De Luigi, Zizola that are already well known, but also of a great amount of other names of high level artists such as Berruti, Mancuso, Turetta, Penso, Masturzo, Venturi….

©Officine Fotografiche Roma and Emilio D’Itri for Anna Pavlova Network. All rights reserved.

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